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MK® Battery è uno dei marchi più famosi al mondo per le batterie ermetiche per usi ciclici profondi (DEEP Cycle) tra cui la trazione elettrica. 

Nella mobilità elettrica è da anni la scelta dei produttori di tutto il mondo come batteria di primo impianto per carrozzine e ausili alla mobilità guadagnandosi una reputazione indiscussa per qualità e prestazioni. 

La gamma presenta batterie VRLA Deep Cycle in tecnologia GEL e AGM tutte caratterizzate da: 

-        elevato numero di cicli testati da laboratori indipendenti

-        ermeticità e assenza di sversamenti di liquido

-        assenza di manutenzione

-        facilità di trasporto grazie alla certificazione IATA, DOT, ICAO

-        bassa auto-scarica 

La batteria in tecnologia GEL è la scelta consigliata per quelle applicazioni che mettono a dura prova l’accumulatore con cicli ripetuti di scariche molto profonde. 

La batteria AGM è un’alternativa più economica ma sempre comunque di alto livello qualitativo per esigenze meno critiche e cicli più leggeri.

VRLA é l'acronimo di Valve-Regulated Lead-Acid ed è una particolare tecnologia costruttiva di batterie in Pb-acido nelle quali l'involucro è mantenuto in pressione leggermente positiva da speciali valvole unidirezionali che permettono il realizzarsi dell'effetto “ricombinazione” senza fuoriuscita di gas verso l'esterno. Durante il processo di ricarica, l'ossigeno che fisiologicamente si produce sulla piastra positiva durante la reazione elettrochimica interna è assorbito dalla piastra negativa evitando la produzione di idrogeno sulla piastra negativa e permettendo la ricombinazione in molecole d’acqua senza fuoriuscita di gas. 

Le batterie tradizionali ad acido libero a vaso aperto sono viceversa soggette a fuoriuscita fisiologica di gas che aumenta in caso di applicazioni cicliche come la trazione elettrica e determina l’impoverimento della componente acquosa della soluzione elettrolitica con conseguente necessità di ispezione e rabbocco periodico.

Batterie VLRA

Le batterie VRLA pur utilizzate in applicazioni che prevedono cicli anche profondi di carica e di scarica non necessitano invece di ispezione e di rabbocco periodico di acqua di acqua distillata come nelle tradizionali risultando quindi “senza manutenzione”. 

Le batterie VRLA possono a loro volta distinguersi in GEL e AGM (Absorbed Glass Mat) in funzione dello stato dell'elettrolita attraverso il quale si produce la reazione elettrochimica. 

La tecnologia VRLA è particolarmente sensibile al processo di carica che se effettuato in modo non conforme a quanto suggerito dal produttore, in particolare per ciò che riguarda la tensione di ricarica, può danneggiare irreparabilmente l'accumulatore e portare ad un fine-vita prematuro. La tensione di ricarica è inoltre da adeguare in funzione della temperatura di lavoro della batteria.

Le valvole di una batteria VRLA non devono mai essere aperte perché l’apertura è causa di un’alterazione dell’equilibrio interno e quindi del danneggiamento irrimediabile del prodotto.

Batterie mat glass

Le batterie VRLA possono essere teoricamente installate in ogni posizione anche se lo stabile capovolgimento non è consigliato.

Le batterie VRLA sono intrinsecamente più resistenti in caso di scariche molto profonde che nelle batterie tradizionale hanno viceversa in genere degli effetti potenzialmente distruttivi.

TECNOLOGIA GEL 

La batteria al GEL é un accumulatore VRLA nel quale l'elettrolita è immobilizzato in un gel ad alta vischiosità anziché essere allo stato libero come nelle tradizionali batterie. 

a batteria al GEL è quindi esente da fuoriuscite di liquido e lo strato di elettrolita gelatinoso contribuisce a irrobustire i componenti interni durante la produzione di energia rendendo la batteria particolarmente adatta ad applicazioni caratterizzate da cicli di scarica intensi e ripetuti .In termini di numero di cicli, la batteria al gel ha prestazioni circa doppie e alcune volte triple rispetto alle altre tecnologie.

Batterie gel

TECNOLOGIA AGM

La batteria al GEL è particolarmente adatta ad applicazioni cicliche “super-profonde” cioè possono sostenere cicli di scarica profondi e ripetuti senza che questo determini una riduzione delle prestazioni.  

La batteria AGM è un accumulatore VRLA nel quale l'elettrolita è composto da acido liquido assorbito da separatori costituiti da massa spugnosa in fibra di vetro. 

La batteria AGM è quindi ermetica ed esente da fuoriuscite di liquido e il separatore in cui è assorbito l’elettrolita rende i componenti interni più robusti e adatti alle applicazioni cicliche estendendone la durata nel tempo.

La batteria AGM è particolarmente adatta a temperature estremamente rigide e nei casi di applicazioni ibride (doppio uso avviamento e alimentazione utenze)

Batteria AGM

LA RICARICA DELLE BATTERIE

Il corretto procedimento di ricarica, insieme alla qualità della batteria stessa, costituiscono il punto centrale per poter ottenere autonomia e durata.

Per la corretta ricarica si devono usare apparecchi elettronici, automatici, con parametri di corrente/tensione  compatibili con la tipologia del prodotto su cui operano.
Il procedimento standard seguito da un caricatore di moderna generazione si sviluppa in tre fasi principali:

il carica batterie eroga la massima corrente, mentre la tensione (Volt) di batteria aumenta progressivamente fino a raggiungere il valore massimo consentito dalla tipologia di prodotto. Per batterie al GEL, il limite è di 14,4 Volt (28,8 Volt per sistemi a 24 Volt). Nel caso di tecnologia in AGM, il limite può essere più alto, fino ad un massimo di 14,7 Volt (29,4 Volt per sistemi a 24 Volt). La corrente erogata durante questa prima fase è bene non sia né troppo alta (altrimenti si esaurisce troppo velocemente), né troppo bassa (il rischìo è di non riuscire a completare a fondo il procedimento). Il valore ottimale di corrente è pari al decimo (o poco più) della capacità delle batterie. Esempio: con batterie da 75 Ah, la corrente di carica consigliata è tra gli 8 e i 10 Ampere. Non di più.

Ultimata la fase 1 e raggiunta la tensione massima di carica (pre-selezionata in base alla tipologia di batteria), la corrente comincia progressivamente a decrescere fino ad arrivare a valore molto bassi,. quando la batteria è carica.

Dopo le fasi 1 e 2, il caricatore si posiziona, automaticamente a tensione più bassa rispetto al punto 2 e la corrente erogata dall’apparecchio è infinitesima, tale da compensare la naturale auto-scarica della batteria. Per batterie VRLA: GEL/AGM la tensione di fase 3. deve essere tra 13,5/13,7 Volt (27/27,6 Volt per sistemi a 24 Volt).

Batterie curva ricariva

Le tre fasi sopra descritte sono comuni in qualsiasi apparecchio di ricarica moderno, di qualità standard, e specifico per batterie da trazione leggera. (ATTENZIONE: un caricatore per batterie da automobile non va bene).

Qualsiasi batteria può venire seriamente danneggiata se continuativamente sotto o sovra-caricata. 

La sovra-carica è particolarmente dannosa per le batterie VRLA a causa del loro essere sigillate. La sovra-carica disidrata l’elettrolito a causa della fuoriuscita sia dell’ossigeno che dell’idrogeno di reazione dalla valvola di sicurezza. Diminuiscono le performance e la durata della batteria. 

Se la batteria è continuamente sotto-caricata (non si porta a termine il ciclo di carica completo), si forma uno strato di solfato di piombo sulla piastra positiva. Questo agisce come una barriera al flusso di elettroni tra elemento positivo e negativo. Può anche presentarsi il distacco di materiale attivo dalla piastra positiva. Anche nel caso di continua carica insufficiente, diminuiscono le prestazioni e la durata. 

La ricarica corretta è quindi un fattore critico per il buon funzionamento di una batteria VRLA. Il carica batteria deve essere di buona qualità e compatibile con la tipologia di batteria e con le indicazioni del costruttore della stessa.